IF THERE IS NO SUN

Creazione

Luca Brinchi, Karima DueG, Irene Russolillo

 

Performance

Antoine Danfa, Karima DueG, Irene Russolillo, Mapate Sakho, Ilyes Triki

 

Musiche

Drexciya, Kawabate, Karima DueG

 

Testi 

Sun Ra, Ladan Osman, Felwine Sarr, Keorapetse Kgositsile, Karima DueG

 

Ambiente

Luca Brinchi 

 

Movimento

Irene Russolillo

 

Suono

Edoardo Sansonne / Kawabate

 

Costumi

Marta Genovese

 

ideato nell’ambito di

CRISOL – creative processes

Un progetto di internazionalizzazione dei processi creativi
finanziato nell’ambito del programma Boarding Pass Plus 2019
promosso dal MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

 

produzione 

Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Gruppo Nanou, Spellbound Associazione

 

con il sostegno di

Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Danza Urbana, 

Menhir Dance Company / Talos Festival – Ruvo di Puglia

 

Residenze

Centre Culturel Blaise Senghor, Dakar

Compagnie 5me Dimension, Dakar

MADA Théâtre, Tataouine

PARC Performing Arts Research Centre, Firenze

 

In collaborazione con

Istituto Italiano di Cultura di Dakar

Istituto Italiano di Cultura di Tunisi 

 

CRISOL – creative processes è realizzato da una rete di organizzazioni italiane e straniere. I partner italiani sono: Fondazione Fabbrica Europa – Firenze (project leader), CapoTrave / Kilowatt – Sansepolcro, Danza Urbana – Bologna, LIS LAB Performing Arts / CROSS Festival – Verbania, Tersicorea / Med’Arte / Cortoindanza – Cagliari, Muxarte / ConFormazioni Festival – Palermo, Menhir – Ruvo di Puglia. I partner internazionali coinvolti in questa sezione del progetto sono Cie 5ème Dimension – Dakar (Senegal) e MADA Théâtre – Tataouine (Tunisia).

 

 

Si aprono crepe nelle lingue a parlare di Africa ed Europa, di corpi-territori e di confini che opprimono. Si prova a condividere sogni e desideri. E un senso di estraneità. Si vorrebbero vedere i propri diritti riconosciuti e liberarsi dai propri fantasmi. Sulla terra, nel mare, in mezzo alle altre creature, una nuova comunità emerge dal suo stato di invisibilità. E intraprende una lotta che è un discorso e un viaggio, in cui l’ambiente muta per consunzione e sfocatura. I margini dei ritratti dei singoli si dissolvono. Emerge un organismo più ampio che si insinua tra i differenti paesaggi. Si sfumano i confini dall’uno al molteplice mentre l’ambiente si lascia attraversare, squarciare e acidificare.

 

«Lasciateci arrivare in quel posto in mezzo ai nostri sogni, dove tutte le luci sono nostre. Facciamo sì che la nostra voce sia il nostro cibo. Possano i nostri pensieri essere muscolosi. Lasciateci arrancare nel nostro mare».*

* estratti tradotti e reinterpretati, a partire da Ladan Osman – Refusing Eurydice (Exiles of Eden-Coffee House Press 2019)

 

L’artista visivo e regista teatrale romano Luca Brinchi, la cantante e beatmaker italiana di origine liberiana Karima 2G aka Anna Maria Gehnyei e la performer e coreografa pugliese Irene Russolillo si incontrano nel 2020 a Roma, città in cui i tre hanno la propria base. Nel 2022 sarà presentato al pubblico lo spettacolo If there is no sun in cui convergono le esperienze e le visioni dei tre artisti che qui si mettono in gioco insieme per la prima volta. 

 

Luca Brinchi è un artista visivo e un regista teatrale romano, attivo sulla scena contemporanea internazionale dal 2001. Concepisce ambienti virtuali in cui l’immagine video è attraversata dal linguaggio del corpo e del suono, per trovare possibilità di fusione tra queste espressioni, dapprima col collettivo SANTASANGRE di cui è stato co-fondatore (Premio Ubu 2009, Premio ETI 2008, Premio Dante Cappelletti 2006), in seguito collaborando con numerosi artisti tra cui Jan Fabre, i coreografi Sang Jjijia e Jayachandran Palazhy, i registi Massimo Popolizio e Federico Tiezzi, la street artist Mp5 e il videoartista Daniele Spanò. Con quest’ultimo forma un duo artistico stabile dal 2014. 

 

Karima 2G aka Anna Maria Gehnyei è una cantante e beatmaker italiana di origine liberiana. Passando dalle consolle delle maggiori discoteche italiane alla collaborazione col Network M2o, il suo debutto da solista risale al 2014, con l’album 2G(Soupu Music) incentrato sul tema delle seconde generazioni in Italia. La nuova fase, sancita simbolicamente dal brano Africa del 2016, apre anche a nuovi temi di respiro internazionale. Collabora con History Channel, Al Jazeera, Amnesty International. Attualmente scrive un libro per Fandango incentrato sulla sua biografia.

 

Irene Russolillo è danzatrice, coreografa e performer. Sviluppa da diversi anni una ricerca sulla vocalità e sul movimento, in creazioni dall’approccio ibrido e transdisciplinare, in cui collabora con artisti visivi, della musica e della danza. Dal 2014, ha ricevuto il sostegno di ALDES, del Network Anticorpi XL, dei network internazionali Crossing the sea e Crisol, del Festival Oriente Occidente, di cui è stata artista associata. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come il Premio Equilibrio 2014 e il Premio Masdanza 2014 come migliore performer, il Premio Prospettiva Danza 2015, il CROSS Award nel 2019. Fa parte dal 2018 dell’Associazione culturale VAN che raggruppa a Bologna sette coreograf_ della scena contemporanea italiana.

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